
Volkswagen Leasing, con oltre 500.000 veicoli, è una delle
principali società di noleggio in Europa: il punto di
riferimento più sicuro per la multinazionale come per il
cliente privato.
E’ controllata interamente da Volkswagen Financial Services
AG, holding finanziaria del Gruppo Volkswagen, Gruppo che cura
direttamente la produzione, la commercializzazione e
l’assistenza delle auto e dei veicoli commerciali a
disposizione dei Clienti.
Volkswagen Leasing nasce in Italia nell’agosto del 1998 ed
è operativa, con la Sede di Milano, dall’aprile del 1999
come filiale dell'omonima società tedesca fondata in Germania
dal 1966.
La società garantisce nel settore del Noleggio a Lungo Termine
i valori che i nostri brand rappresentano in campo automobilistico,
unendo ai vantaggi dell’outsourcing la sicurezza e la
serietà di un grande e rodato gruppo automobilistico.
Il Decreto Legislativo 08 giugno 2001, n. 231 ha introdotto nell'ordinamento italiano un complesso regime sanzionatorio che configura forme di responsabilità amministrativa degli enti/istituzioni per reati commessi nei loro interessi o a loro vantaggio da soggetti in posizione apicale ovvero da soggetti sottoposti all'altrui direzione. L'introduzione nell'ordinamento giuridico italiano di questo nuovo Decreto ha apportato quindi diverse novità in tema di responsabilità e introduce per la prima volta nell'ordinamento italiano la responsabilità 'amministrativa' degli Enti relativamente alla commissione dei reati specificatamente indicati dal legislatore. Il decreto ha introdotto nel sistema giuridico italiano una forma di responsabilità oggettiva a carico degli Enti che traggono vantaggio da alcune precise tipologie di reato commesse da amministratori, dirigenti, dipendenti, etc.. inserendosi in un contesto internazionale che ha superato il principio di 'non imputabilità penale delle persone giuridiche'. Coniuga i tratti essenziali del sistema penale e di quello amministrativo, assoggettando l'azienda/persona giuridica ad un procedimento dalle caratteristiche sostanziali di quello penale (iscrizione nel registro degli indagati, rinvio a giudizio, ecc..), nel corso del quale l'azienda stessa dovrà provare la sua estraneità al reato, con possibile applicazione di sanzioni amministrative (pecuniarie e interdittive). Ha di fatto imposto alle imprese, a valle delle prime applicazioni del Decreto da parte della Magistratura, di adeguare i propri sistemi di governance, organizzativi e di controllo orientandoli ad un più efficace presidio della 'criminalità economica', rispondendo così alle attese del legislatore e, più in generale, alle aspettative di una sempre più matura Responsabilità sociale d'impresa. In caso di commissione dei reati disciplinati dal D.Lgs. 231/2001, se il reato é stato commesso dai soggetti sottoposti alla direzione o vigilanza delle persone in posizione apicale, la società non ne risponde se prova che: